“Aemilia 220” è una docufiction che racconta l’espansione della ‘ndrangheta in Emilia-Romagna. Al centro del racconto, il più grande processo per mafia mai celebrato nel Nord Italia, con 220 arresti, un’aula bunker costruita appositamente e centinaia di intercettazioni audio e video che svelano una criminalità mutata: fatta di legami trasversali con politica, istituzioni e media locali.
Il titolo “220” non è solo un numero. È il simbolo della portata sistemica di un’inchiesta che ha rotto il silenzio e rivelato quanto la mafia sia diventata moderna, mimetica e trasversale.
È il racconto di un territorio che ha faticato a riconoscere il nemico, ma che ha saputo – tardi ma con determinazione – reagire.
Un’indagine che ci ricorda che nessun luogo è davvero al sicuro e che la vigilanza democratica non è mai un lusso.
n. 3 CFP su etica e deontologia professionale
